Com’è che fu scoperta la gravidanza della figlia della Palin? Grazie a un ricerca di Google che ripescò, dopo settimane da che era stata scritta, una confessione del fidanzato della ragazza che su MySpace discuteva con i suoi amici di quella gravidanza non voluta. E’ l’eterogenesi dei risultati del motore di ricerca: tu scrivi una cosa due anni prima in un contesto, e quella cosa può essere il mattone che, nella mani sbagliate o semplicemente estranee, contribuisce a comporre un’immagine distorta o dannosa di te.
Ieri sera, GPDP Netizen - Ma qui, anzi ieri sera, la domanda era un’altra: come facciamo a vivere l’esperienza dei social network senza essere danneggiati da quell’esperienza? Non volevano mettere il coperchio sui social network, volevano migliorarne l’esperienza.
Il garante della privacy dice che non tanto le regole ci vogliono quanto consigli, consapevolezza, attenzione. E poi ognuno viva serenamente la sua esperienza. Lo dice dove? Qui è il punto: su Second Life.
Al professor Francesco Pizzetti, presidente dell’autorità garante per la protezione dei dati personali (il garante, d’ora in poi) va il merito di aver portato, con la sua persona, anche la sua carica dentro un social network, a parlare non di norme ma di rete e privacy con quelli che ci “vivono” sul social network.
Che è come se un sindaco andasse a parlare di strade e scuola bus con gli elettori, ma chissà perché quando entra in ballo internet il riflesso delle istituzioni è sempre al negativo, quando non criminalizzante. Bene, almeno Pizzetti è uno che parla di entusiasmo, di passione, di interessi - e se conta l’impressione di chi lo ha intervistato ad inizio mandato, è anche una persona che ha saputo documentarsi.
Unacademy - Il Garante si è creato un personaggio Second Life, un avatar, per poter comunicare (l’avatar si chiama GDPD Netizen, che poi è la sigla della sua autorità seguita dalla parola “cittadino della rete”) e per quasi due ore ha parlato in una conferenza della Unacademy, fondata da Giuseppe Granieri. Un “posto” dove si colloquia bene, in pace, e dove tra gli altri hanno già parlato ricercatori e giornalisti.
Le conferenze di Unacademy, come sempre in SL, sono uno spazio nel quale gli avatar parlano con la propria voce, in una sala nella quale altri avatar ascoltano e le domande vengono fatte realmente a voce, come se le persone fossero lì in carne ed ossa.
Regole e consapevolezza - Pizzetti è stato equilibrato: non si è dipinto la faccia con il pongo per fingersi indiano fra gli indiani (non siamo negli USA, i “nativi americani” qui li chiamiamo ancora indiani). Il Garante, pur in forma di avatar e in Second Life, ha posto il problema della necessità di un quadro normativo, tracciando le coordinate internazionali (le convenzioni e le normative comunitarie) ma ponendo (e ponendosi) il problema della consapevolezza da parte degli utenti come il fattore chiave che permette di vivere dentro i social network senza problemi. Come conoscere i segnali in genere aiuta a guidare l’auto.
E il passo non è da poco: perché se siamo coscienti che scrivendo “ho mangiato la pizza” su Facebook può esporci all’invio di una mailing list dell’azienda che produce pomodori pelati, è altrettanto vero che se la politica viene informata (educata, formata, ce n’è un bisogno urgentissimo) all’idea che in internet si pongono problemi risolvibili con mezzi che non sono filtro, censura e repressione, allora si fa un passo avanti.
Tratto da www.repubblica.it
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